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Nove
anni di Amministrazione Provinciale di centro-sinistra hanno prodotto solo guasti
al territorio.
Agli annunci non sono mai seguiti i fatti, un fallimento completo
che merita una severa bocciatura politica e morale del metodo di governo di Andria
& company.
La Provincia ha delle ampie deleghe in materia di cultura, ambiente,
turismo, trasporti ed edilizia scolastica ma in questi settori non è stato
ravvisato negli anni nessun miglioramento, anzi le diverse problematiche hanno
raggiunto livelli molto preoccupanti.
È questa l'inevitabile conseguenza
dell'incapacità del centro-sinistra sempre poco attento ai reali problemi
della Comunità e sempre impegnato nell'esercizio del potere finalizzato
a creare clientele, a sfamare atavici appetiti di vecchi faccendieri e nuovi vassalli,
a blandire passerelle utili solo al raggiungimento di personali traguardi politici.
Finanziamenti
a pioggia per inconsistenti progetti e lauti compensi ad associazioni fantasma
e a tecnici di regime sono la filosofia ravvisabile in ogni intervento dell'Amministrazione
Provinciale e, quindi, oltre allo sperpero di denaro pubblico, nulla di concreto.
La
Provincia salernitana, dunque, pur denotando grandi potenzialità resta
al palo nello sviluppo culturale e sociale.Forniremo
di seguito alcuni esempi lampanti del fallimento della Giunta Andria:
·
OCCUPAZIONE: i tanto decantati Patti Territoriali non sono mai decollati e
hanno costituito solo una possibilità di arricchimento per quei tecnici
organici al progetto ulivista.
·
EDILIZIA SCOLASTICA: gli edifici versano in condizioni pietose e presentano
gravi rischi di stabilità. Circa il 70% degli istituti presenti sull'intera
Provincia sono di costruzione antecedente agli anni '70 e pertanto non adeguati
alla nuova normativa antisismica. L'assessore al ramo, nonostante le reiterate
proteste degli studenti e degli operatori del settore, ha sempre fatto spallucce
affermando di non avere i fondi necessari per il risanamento salvo finanziare
ad amici di partito e di corrente un progetto come exposcuola per un importo di
580,000 euro.
·
TURISMO: nonostante la nostra Provincia abbia delle immense potenzialità
per storia, bellezze paesaggistiche ed ambientali e per senso dell'accoglienza,
il settore non decolla a causa della mancanza di visione politica e di interventi
finalizzati alla promozione e alla valorizzazione della nostra offerta turistica.
·
CULTURA: strettamente collegato al discorso turistico è quello culturale.
Nella nostra Provincia vengono poco curati i siti archeologici, poco incentivate
le vere iniziative culturali capaci di valorizzare la nostra tradizione e i nuovi
fermenti. Tuttavia si spende tutto e di più per finanziare sagre e feste
di paese spesso improvvisate e che nulla hanno a che vedere neanche col dato tradizionale
della nostra cucina.
·
AMBIENTE: ai problemi insoluti dell'inquinamento delle aree urbane si sono
aggiunti altri preoccupanti aspetti quali l'erosione delle coste e l'inquinamento
elettromagnetico. Anche sui problemi ambientali l'Ente provincia è stato
assolutamente assente e negligente con gravi rischi per la salvaguardia della
nostra salute e della vivibilità delle nostre zone.
·
TRASPORTI E VIABILITA': la mancanza di infrastrutture è alla base del
mancato decollo dello sviluppo della nostra Provincia. In questo settore nevralgico
siamo veramente all'anno "0" e alla eterogenea morfologia del territorio
salernitano si aggiunge la miope visione di questo ceto politico di centro-sinistra:
non si ricorda in questi nove anni di Amministrazione Provinciale una sola grande
opera pubblica. Come se ciò non bastasse le strade provinciali sono quelle
che denotano una peggiore manutenzione e secondo le statistiche hanno una percentuale
altissima di gravi incidenti.
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